Nel libro In bici MC+/MC

Valmaór e il Castello di Zumelle

sulle tracce di antiche civiltà e castelli medievali: un viaggio nel tempo sulla Via Claudia Augusta

29,7km
674m D+
3,5 htempo
MC+/MCdifficoltà
Mappa 3D

Questo itinerario ad anello vi porterà dove le tracce del passato s’intrecciano con la bellezza incontaminata della natura. Il viaggio inizia a Bardiés di Lentiai, un punto di partenza che subito ci immerge nell’atmosfera storica del territorio, segnato dagli insediamenti di popolazioni paleovenete, galliche, romane e dai passaggi della famosa via Claudia Augusta Altinate.

La natura, con la sua forza e bellezza, gioca un ruolo fondamentale in questo percorso: il greto del Piave, il torrente Forada, e la selvaggia Valmaor sono solo alcune delle meraviglie naturali che incontrerete lungo il cammino.

E poi c’è Mel, uno dei borghi più belli d’Italia, che con i suoi splendidi palazzi e la sua atmosfera unica rappresenta l’accento culturale di questo itinerario. Ma la storia non finisce qui: il Castello di Zumelle, ben conservato e carico di fascino, vi riporterà indietro nel tempo, ai giorni in cui questo manufatto difensivo controllava i transiti sulla via romana.

Un percorso ideale per gli appassionati di Gravel, MTB ed E-MTB, offre un mix perfetto tra paesaggi pianeggianti e collinari, tra sterrati e vie asfaltate, e si immerge in ambienti aperti e panoramici, con una storia ricca e affascinante come sfondo. La varietà del percorso, con i suoi tratti rustici e le sue strade secondarie, lo rende adatto a chi cerca avventura e scoperta, ma sempre con la sicurezza di una traccia GPS come guida. È uno di quei percorsi che vorrete fare e rifare più volte.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Bardiés di Lentiai

Dal parcheggio di Bardiés, attraversiamo il paese e seguiamo una vecchia strada sterrata sulla sinistra, che ci porta oltre un ponticello sul torrente Forada. Proseguendo, il percorso si apre su pratoni facili lungo il greto del Piave, regalando scorci suggestivi sul fiume e sulla natura circostante. Questo tratto pianeggiante è ideale per riscaldarsi prima di affrontare le salite più impegnative.

Arrivo a Mel

Dopo alcuni chilometri, imbocchiamo la Via Nave che, attraversato il torrente Terche tramite un ponte, ci conduce in Via Follo. Da qui, seguiamo la strada asfaltata che costeggia il torrente Puner fino a Via Carrera, una salita suggestiva che culmina nella piazza di Mel, uno dei borghi più belli d’Italia. La piazza è circondata da splendidi palazzi storici e offre una pausa culturale prima di proseguire.

Verso Zottier, Pellegai e Valmaór

Lasciando Mel, imbocchiamo una breve discesa sterrata che ci porta in Via Pagogna e successivamente in Via Farra. Attraversiamo i piccoli paesi di Zottier, Pellegai, Samprogno e Carve, godendo di un ambiente bucolico e tranquillo. Raggiunta Via Valmaór, la strada asfaltata si trasforma in sterrata e ci addentriamo nella Valmaór, una delle forre più selvagge e spettacolari delle Alpi, famosa tra gli appassionati di canyoning. Questo tratto è un vero gioiello nascosto della Valbelluna.

Castello di Zumelle

Alla fine della Valmaór, arriviamo in località Val de Fornas, dove seguiamo una sterrata sulla destra fino a incrociare una strada asfaltata a Valmaór. Una ripida salita ci conduce a Via Nabie, facilmente riconoscibile perché segna il passaggio della storica Via Claudia Augusta Altinate, l’antica via romana che collegava Altino ad Augusta. Seguendo Via Nabie su sterrato, raggiungiamo il maestoso Castello di Zumelle, un affascinante esempio di architettura medievale perfettamente conservato, che un tempo presidiava i transiti sulla via romana. Sulla strada, non può mancare una visita alla meravigliosa Grotta Azzurra.

Ritorno attraverso Tiago e Villa di Villa

Dopo la visita al castello, riprendiamo una breve discesa seguita da una ripida salita che ci porta al paese di Tiago e poi a Villa di Villa. Nella piazzetta centrale di quest’ultimo, imbocchiamo una strada asfaltata sulla sinistra verso Tallandino, attraversando Via Corte. Seguiamo poi le indicazioni della ciclabile, che ci riporta dolcemente al punto di partenza a Bardiés.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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