Tra Cultura e Natura in Alpago
attraverserai l’essenza dell’Alpago, tra vestigia romane e musei nascosti in un percorso che svela i segreti della conca
Questo itinerario vi guiderà attraverso le meraviglie dell’Alpago, offrendovi un viaggio che combina la serenità delle pianure con l’energia delle montagne, la profondità della storia con la freschezza della natura, svelando alcuni angoli segreti dell’Alpago. Partendo dalla tranquilla Farra d’Alpago, passerete accanto ai resti romani vicino al Lago di S. Croce, testimoni di un passato lontano, per poi lambire i paesini che adornano le pendici delle montagne.
Ma non è solo un viaggio attraverso luoghi: è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Sentirete il profumo dei boschi, ammirerete panorami mozzafiato come quello offerto dalla piazza di Tambre, e scoprirete tesori nascosti come il Museo di Storia Naturale o il misterioso Museo dell’Alchimista a Valdenogher.
E mentre pedalate, avrete l’opportunità di assaporare la vera essenza dell’Alpago, fermarvi nei piccoli paesi, ristorarvi nelle fontane fresche e, perché no, concedervi una pausa gustando le prelibatezze locali in uno degli agriturismi lungo il percorso.
Concludendo il vostro viaggio, il Lago di Santa Croce vi accoglierà con le sue acque tranquille, offrendovi un momento di relax o, per i più avventurosi, l’opportunità di cimentarsi in sport come il kitesurf o il windsurf.
Questo itinerario, ricco di sfumature e sorprese, è un invito a scoprire l’Alpago in tutta la sua autenticità.
Il percorso, tappa per tappa
Partenza da Farra d’Alpago
Il percorso inizia presso gli impianti sportivi di Farra d’Alpago, vicino al Lago di Santa Croce. Dopo aver imboccato via Giacomo Matteotti e attraversato il ponte sul torrente Tesa, si segue via al Lago fino a Puos d’Alpago. Superata la piazza, si procede in direzione di Garna, un piccolo borgo dove è possibile visitare la chiesetta di Sant’Antonio Abate, custode di altari seicenteschi e una gemma artistica del territorio.
Attraverso i borghi di Villa e Schiucaz
Da Garna si sale verso Torch e si prosegue fino a Villa, pedalando tra i prati e godendo di panorami sulla piana sottostante. Una breve discesa conduce a Schiucaz, dove si attraversa il torrente Tesa passando vicino a un vecchio mulino, prima di iniziare la salita verso Lamosano. Qui si trovano diverse fontane con acqua fresca, utili per una sosta, e murales firmati da atleti famosi come Gianni Bugno e Juri Chechi.
Verso Irrighe e il Santuario della Madonna della Salute
Lasciando Lamosano, si segue via Mazzini in direzione di Funes, per poi deviare su via Tesure verso Irrighe, dove si trova il suggestivo Santuario della Madonna della Salute, costruito dopo il voto del 1836 per sfuggire al colera. Una breve discesa conduce a Molini, dove si imbocca una strada sterrata verso il campo sportivo di Chies d’Alpago.
Esplorando Chies e il Museo di Storia Naturale
Arrivati a Chies, la piazza Belvedere offre una vista spettacolare sulla valle. Nei pressi si trova il Museo di Storia Naturale, una collezione unica di animali imbalsamati e curiosità naturalistiche. Attraversando il ponte in ferro ad arco, si prosegue verso la chiesetta di Santa Lucia, seguita da una salita che conduce a Borsoi.
Salita verso Tambre e il Museo dell’Alchimista
La strada sale ancora verso Tambre, il cuore culturale della zona, con il suo imponente campanile e una graziosa piazza che ospita una scacchiera a grandezza naturale. Dopo una meritata pausa, si scende lungo via Canova verso Valdenogher, dove si consiglia di visitare il Museo dell’Alchimista, una ricostruzione degli ambienti misteriosi di un praticante di alchimia.
Ritorno e relax sul Lago di Santa Croce
La SP28 delle Coste d’Alpago conduce in discesa verso il punto di partenza. Prima di concludere il giro, si suggerisce una deviazione per il Lago di Santa Croce, ideale per rilassarsi o praticare sport acquatici come kitesurf e windsurf.
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