Nel libro In bici TC/TC

Panorami dell'Alpago in quota

pedala tra storia e leggenda scoprendo la Casa dell’Alchimista, i panorami incantevoli e i misteri custoditi dalle montagne

46,8km
1215m D+
5,8 htempo
TC/TCdifficoltà
Mappa 3D

Quando si pensa ai luoghi più suggestivi in cui pedalare, questo itinerario è uno di quelli immancabili: dalle acque ventose del Lago di Santa Croce, si inerpica attraverso boschi rigogliosi e pascoli verdi, e si snoda tra paesini montani che raccontano storie di un popolo che, nella specificità del territorio bellunese, rappresenta un’ulteriore singolarità.

Partendo dalla pittoresca piazza Papa Luciani a Puos d’Alpago, il percorso si svela come una tela di paesaggi variopinti. Da panorami lacustri mozzafiato alle alture del Rifugio Carota, ogni chilometro offre una nuova prospettiva sulla bellezza dell’Alpago. Oltre a questo viaggio per gli occhi, attraversando luoghi come Pieve, con le sue testimonianze storiche, e il Sentiero della Sensibilità, che celebra l’inclusività, si avverte un profondo legame tra il presente e un passato che non ha ancora ceduto completamente il passo alla modernità.

E mentre le montagne dell’Alpago vi guardano dall’alto, vi troverete a pedalare attraverso tracce di epoche passate, come la Casa Museo dell’Alchimista, un tuffo nel mistero e nella leggenda. E, come ogni buon viaggio, il percorso si conclude con un ritorno alle acque, con una deviazione al Lago di Santa Croce: oasi di tranquillità e sport.

Che siate appassionati di ciclismo, amanti della natura o semplici esploratori, l’Alpago vi aspetta con le sue meraviglie nascoste, i suoi segreti, le sue storie e decine di panorami in quota.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Puos d’Alpago

L’itinerario ha inizio dalla piazza Papa Luciani di Puos d’Alpago. Si imbocca via Roma in direzione sud-ovest e si prosegue verso Bastia, attraversando brevi tratti di ciclabile e strade secondarie. Qui, la via Regia diventa protagonista, un tratto ciclabile che conduce lungo il canale artificiale del Cellina, costeggiando paesaggi bucolici e zone industriali.

Salita verso Pieve d’Alpago

Attraversato il centro abitato di Paiane, ci si immette sulla SP4 della Val Cantuna, che inizia a salire con dolci tornanti verso Pieve d’Alpago. Lungo il percorso, cartelli informativi celebrano il passaggio del Giro d’Italia, motivando i ciclisti con stimolanti cronometri immaginari. Una volta raggiunta Pieve, è consigliata una sosta per visitare la Chiesa di Santa Maria e il caratteristico centro storico.

Ascesa al Rifugio Carota e il Sentiero della Sensibilità

Da Pieve si imbocca via Marconi per affrontare la salita più impegnativa verso il Rifugio Carota. Qui, i panorami si aprono sulla conca dell’Alpago e sul Lago di Santa Croce, regalando momenti di pura meraviglia. Raggiunto il rifugio, si può proseguire per il Sentiero della Sensibilità, un percorso pensato per il turismo inclusivo che si snoda tra boschi di faggi e siti archeologici.

Attraverso San Martino e Irrighe

Scendendo verso San Martino, il percorso regala curve strette e panorami incantevoli. Superato il grazioso borgo, si prosegue verso Irrighe, ammirando la Chiesa di San Giovanni Battista, meglio nota come Madonna della Salute, prima di salire verso Mónt, attraversando pascoli soleggiati e agriturismi che offrono ristoro.

Direzione Tambre, Valdenogher e ritorno a Puos

Dopo aver attraversato Pianon e raggiunto la SP422, si segue la strada verso Tambre e Spert, affrontando gli ultimi scollinamenti. Da qui, inizia una lunga discesa verso Valdenogher, dove è d’obbligo una visita alla Casa Museo dell’Alchimista, un luogo che unisce mistero e storia in un contesto suggestivo. I tornanti della SP28 delle Coste d’Alpago conducono dolcemente verso Farra. Prima di rientrare a Puos, è consigliata una deviazione verso il Lago di Santa Croce, un’oasi di pace e sport immersa nella natura.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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