Montagne e Val Canzoi
alla scoperta di un borgo e una valle senza tempo, dove panorami e tradizione si fondono in un percorso sfidante
Un itinerario ad anello che ci conduce attraverso la fascia collinare che abbraccia il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, offrendo scorci panoramici e tesori architettonici davvero unici. La Valbelluna si svela in tutta la sua maestosità, con le sue curve e i suoi pendii, sempre sovrastata dall’imponente presenza delle montagne. E Montagne è anche il nome del borgo abbarbicato sulle pendici delle Dolomiti che rappresenta una tappa importante di questo percorso. Una volta arrivati, ripagherà dello sforzo offrendo viste mozzafiato sulla Valbelluna e sulla Val Canzoi, come un balcone sospeso tra passato e presente, con la sua architettura rurale che rimane quasi totalmente intatta a testimonianza di tempi ed usanze che sono quasi spariti.
A caratterizzare questo itinerario sono certamente le ville storiche, come Villa Tauro e Villa Zugni, che non mancheranno di affascinare ed incuriosire chi si cimenta in questa meravigliosa pedalata. A Cesiomaggiore, il Museo Storico della Bicicletta celebra la passione per il ciclismo, mentre il Museo Etnografico di Seravella offre una finestra sulla cultura e la storia della Provincia di Belluno e del Parco. Questo percorso, che attraversa Feltre e Cesiomaggiore, offre una varietà di esperienze, da paesaggi ondulati a salite che mettono alla prova la resistenza. Sebbene le strade siano per lo più tranquille, la loro strettezza e le salite impegnative richiedono attenzione e una buona preparazione fisica, rendendo l’itinerario una sfida adatta a chi ama mettersi alla prova. Ma per coloro che sono pronti ad affrontarlo, offre una panoramica completa della bellezza e della storia della Valbelluna.
L’itinerario può essere percorso in entrambe le direzioni; la vicinanza alla stazione ferroviaria di Busche e la presenza di un bicigrill aggiungono comodità e accessibilità, senza nulla togliere alla sfida di questa variegata avventura.
Il percorso, tappa per tappa
Partenza da Busche: tra campagna e storia
L’itinerario inizia alla stazione ferroviaria di Busche. Dopo un breve tratto su strade secondarie, si sale tra boschi e campagna fino a Villa Tauro Centenere, un’elegante dimora storica incastonata in un contesto rurale unico. La vista sul Monte Pizzocco introduce la bellezza naturale che caratterizza questo percorso.
Alla scoperta di Villabruna e Villa De’ Mezzan
Proseguendo, si raggiunge Villabruna, un borgo tranquillo immerso nel verde. La strada conduce poi a Villa De’ Mezzan a Grum, un complesso architettonico rurale arricchito dalla magnifica cancellata in ferro battuto di Carlo Rizzarda. Qui, la vista si apre sulle Vette Feltrine e sulla Valle di San Martino, regalando panorami da cartolina.
Salita verso Montagne: il fascino della tradizione rurale
Dopo aver attraversato il torrente Stien e il vecchio mulino omonimo, inizia una salita impegnativa verso Montagne. Questo borgo, con il suo contesto edilizio rurale ben conservato, offre uno spettacolo unico: da un lato la Valbelluna, dall’altro la Val Canzói con le montagne del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Discesa verso la Val Canzói: natura selvaggia e autenticità
La discesa da Montagne richiede prudenza: la strada stretta e ripida si snoda tra tornanti e tratti panoramici che offrono viste spettacolari. Raggiunta la valle, si prosegue lungo il fondovalle attraversando borghi come Bordugo e Toschian, circondati da un paesaggio naturale che incanta.
Cesiomaggiore: tra ciclismo e cultura
Una dolce salita conduce a Cesiomaggiore, il cuore culturale del percorso. Qui si trova il Museo Storico della Bicicletta “Toni Bevilacqua”, un omaggio alla passione per il ciclismo. Poco distante, il Museo Etnografico di Seravella offre uno sguardo sulla vita e le tradizioni della provincia di Belluno e del Parco Nazionale.
Ritorno verso Busche: ville e scorci rurali
La discesa verso Busche è un piacere per gli occhi e le gambe. Lungo il percorso si incontrano Villa Zugni e il borgo di Dorgnan, mentre si attraversano paesaggi agricoli e boschivi. Seguendo le stradine di campagna, si ritorna al punto di partenza.
Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.
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