Nel libro In bici TC/TC

Le valli ai confini del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

esploratori in sella lungo vie poco battute tra calchére, borghi e paesaggi incantati in un itinerario sfidante per ciclisti allenati

42,3km
1017m D+
5,1 htempo
TC/TCdifficoltà
Mappa 3D

Se cerchi un itinerario che sappia unire la bellezza selvaggia della montagna con il fascino della storia e delle tradizioni locali, questa è la pedalata che fa per te. Dal cuore di Feltre, il percorso si snoda tra le valli di Canzoi e San Martino, due porte d’accesso al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, offrendo uno spettacolo naturale che cambia a ogni curva: boschi fitti, corsi d’acqua limpida, case rurali che raccontano un passato di fatica e legame con la terra.

Ma qui non è solo la natura a parlare. Lungo la strada, incrocerai piccoli tesori nascosti: la chiesetta di Santa Eurosia, antica sentinella della Val Canzoi, o le calchere, testimoni di un tempo in cui la pietra si trasformava in calce con il fuoco e la pazienza. E poi il Lago della Stua, rannicchiato tra le montagne, dove l’acqua riflette le vette circostanti e il silenzio è rotto solo dal vento e dai richiami della natura.

Questo percorso non è per chi cerca la strada facile: con quasi 1.000 metri di dislivello, richiede gambe allenate e una mountain bike pronta ad affrontare sterrati e pendenze impegnative. Ma ogni salita ripaga con panorami indimenticabili, come quelli che si aprono lungo la valle di San Martino, dove il torrente Stien accompagna la pedalata con il suo scorrere incessante. È un viaggio che ti porta lontano dal rumore della città e dentro un mondo autentico, fatto di piccoli borghi, sentieri poco battuti e tracce di un passato che ancora resiste. Se vuoi scoprire il lato più selvaggio e affascinante della Valbelluna, questo è il percorso che ti farà sentire parte della montagna.

 

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Feltre e salita verso la frazione di Cart

L’itinerario parte dal Campo Sportivo di Feltre, facilmente raggiungibile anche dalla stazione ferroviaria. Usciti dalla città, si segue via Venture e poi via Colombo, attraversando il quartiere di Cart. Qui si pedala lungo un suggestivo viale alberato di carpini, con la possibilità di ammirare la Villa di San Liberale e la sua omonima chiesetta. La strada prosegue in salita, offrendo già i primi scorci panoramici sulla vallata.

Attraversamento di Villabruna e discesa verso il torrente Caorame

Dal borgo di Cart, il percorso scende fino a Villabruna, frazione di Feltre, dove si incontra la Chiesa di San Giorgio e la sua piazzetta con una fontana utile per rifornirsi d’acqua. Si prosegue quindi lungo via Salgarda Vecchia, attraversando una passerella sul torrente Caorame e risalendo verso Menin, nel comune di Cesiomaggiore.

Val Canzói e il Lago della Stua

Attraversati i borghi di Menin e Soranzen, si entra nel cuore della Val Canzói, una delle porte d’accesso al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Qui si incontrano la chiesetta di Santa Eurosia e San Giovanni Battista, oltre a una calchera, antica fornace per la produzione della calce. La salita si fa più impegnativa fino a raggiungere il Lago della Stua (710 m), specchio d’acqua artificiale incastonato tra le montagne.

Salita verso Montagne e discesa verso la Valle di San Martino

Dal Lago, il percorso ritorna brevemente sulla strada dell’andata prima di deviare su una ripida salita sterrata che conduce al minuscolo borgo di Montagne, caratterizzato da antiche case in pietra e ballatoi in legno. Si prosegue su strada asfaltata fino ad Arson, piccolo centro abitato che offre splendide vedute sulla Valbelluna. Da qui si scende dolcemente lungo via Montagne, passando accanto all’Osservatorio Astronomico “Giuliano Vanin”. Il percorso si immerge poi nella Valle di San Martino, dove si attraversa una passerella sul torrente Stien e si raggiunge la Chiesetta di San Martino, un luogo silenzioso e immerso nella natura.

Ritorno a Feltre passando per Pedavena

Il tratto finale del percorso attraversa i borghi di Lamen e Pren, prima di scendere verso Pedavena, sede della famosa Birreria Pedavena, perfetta per una sosta ristoratrice. Da qui, seguendo una pista ciclopedonale lungo il torrente Colmeda, si ritorna al punto di partenza, completando l’anello.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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