Nel libro In bici TC/TC

Le colline tra i torrenti Veses e Caorame

pedala nelle campagne rurali tra i due torrenti immergendoti nel passato contadino della Valbelluna

22,3km
495m D+
2,6 htempo
TC/TCdifficoltà
Mappa 3D

Pedalare lungo questo percorso è come sfogliare un vecchio album di fotografie pieno di storie diverse. Un attimo sei immerso nella quiete della campagna, con il profilo austero del Monte Pizzocco che si staglia all’orizzonte, l’attimo dopo ti trovi a sbucare davanti a una villa nobiliare che racconta secoli di vita. Le strade che collegano Santa Giustina, Cesiomaggiore e le loro frazioni sono un mosaico di paesaggi, architetture e memorie.

Qui la bicicletta diventa la chiave per entrare in sintonia con il territorio, dentro la vita di questi luoghi: gli orti ordinati lungo i muretti a secco, i campanili che spuntano tra le case, le stradine ombreggiate da alberi che sembrano voler proteggere il silenzio. Le ville storiche che incontrerai, da Villa Cassol a Formegan fino a Villa Avogadro degli Azzoni a Bivai, sono le pagine di questo album aperto sulla storia del Bellunese, sui suoi commerci, sulle sue famiglie aristocratiche e sulla vita contadina che s’intrecciava con quella della nobiltà.

A rendere unico questo itinerario sono le piccole cose, quelle che non si trovano sulle guide turistiche: l’odore del fieno appena tagliato, il suono dell’acqua che scorre nei fossi ai lati della strada, il vecchio lavatoio di Salzan dove un tempo le donne del paese si raccontavano le loro giornate. E poi c’è la salita verso Marianne, uno di quei tratti che fanno lavorare le gambe ma che ripagano con un panorama che toglie il fiato. Da lassù, la vallata si apre come un quadro del Cima, con pennellate di verde e azzurro, con il Piave che serpeggia in lontananza. E per un attimo tutto si ferma.

Questo non è un giro da affrontare con la testa bassa e il cronometro alla mano. È un viaggio che si prende il suo tempo, un’occasione per rallentare e assaporare ogni dettaglio. Perché il vero piacere di pedalare qui non è la destinazione ma il percorso stesso: un filo sottile che unisce passato e presente, natura e architettura, fatica e meraviglia.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza dalla stazione di Santa Giustina e Villa cassol

L’itinerario ha inizio dal piazzale della stazione ferroviaria di Santa Giustina, da cui una pista ciclabile porta agli impianti sportivi. Da qui, una tranquilla stradina attraversa il sottopasso della SS50 e conduce all’abitato di Formegan. Poco prima di oltrepassare il passaggio a livello, è possibile ammirare Villa Cassol, elegante dimora storica immersa nel paesaggio rurale.

Bivai, Salmenega e le loro ville

Dopo aver attraversato Formegan, il percorso si inoltra nella campagna su una strada secondaria che porta fino a Bivai, dove si trova Villa Avogadro degli Azzoni, una residenza aristocratica di grande valore storico. Dopo una breve discesa, si arriva al borgo di Salmenega, da cui è possibile fare una deviazione per ammirare il prospetto di Villa Zugni.

Cesiomaggiore e i Musei della bicicletta e della cultura locale

Il percorso continua attraversando la passerella ciclopedonale sul torrente Salmenega, e poi tra i borghi rurali di Anzaven, Dorgnan, Pullir e Menin, fino a Cesiomaggiore, sede del Museo Storico della Bicicletta “Toni Bevilacqua”, un luogo imperdibile per gli amanti del ciclismo. Per chi desidera un approfondimento sulla cultura locale, è possibile effettuare una deviazione di circa 2 km fino a Seravella, dove si trova il Museo Etnografico della Provincia di Belluno, che racconta la storia e le tradizioni del territorio.

Salita verso Marianne e il panorama sulla Valbelluna

Da Cesiomaggiore, l’itinerario prosegue con una salita progressiva lungo Via Paradiso e Via Marianne, raggiungendo la località Marianne (650 m slm). Questo è il punto più alto del percorso e offre una vista mozzafiato sulla Valbelluna e sul corso del Piave, rendendo la fatica della salita pienamente ripagata.

Discesa a Cergnai, Coldiferro e Santa Giustina

Dopo aver ammirato il panorama, il percorso si snoda in discesa attraverso i borghi di Campel, Cergnai e Villa di Pria, con splendidi scorci sul Monte Pizzocco. Il tratto è scorrevole e panoramico, ideale per lasciarsi trasportare dal paesaggio prima del rientro a Santa Giustina. L’ultima parte dell’itinerario attraversa la campagna fino a Salzan, dove una deviazione permette di visitare il Mulino di Santa Libera, un antico mulino ancora funzionante, recuperato dal Comune di Santa Giustina. Dopo la visita, si prosegue lungo il torrente Veses, attraversando la passerella ciclopedonale che porta verso la stazione ferroviaria, completando l’anello.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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