L'anello del Lago di Santa Croce
un percorso family-friendly che abbraccia le mille sfaccettature del lago tra venti e riflessi alpini
Distillato dalle nevi delle montagne che lo circondano, con il contrasto tra le sue acque placide ed i venti sferzanti, il Lago di Santa Croce è al tempo stesso specchio e gioiello dell’Alpago. Questo itinerario, che abbraccia l’intera circonferenza del lago, vi consentirà di osservarne tutte le sue più intime sfaccettature.
Immaginatevi pedalare lungo le sponde di un lago cristallino, con le cime alpagote che si riflettono nelle acque e i borghi pittoreschi che sorgono lungo il percorso. Da Puos d’Alpago, punto di partenza di questa avventura, vi troverete immersi in un paesaggio che sembra uscito dalle cartoline di villeggiatura degli anni ‘50. Scoprirete luoghi affascinanti come Poiatte e Santa Croce, e potrete fermarvi per un momento di riflessione all’oasi naturalistica, oppure lasciarvi incantare dalla Baia delle Sirene.
Lungo il percorso potrete scoprire tracce del passato, come la chiesa abbandonata di San Paolo al Lago o la storica fontana di Santa Croce. E per gli appassionati di sport, il lago offre infinite possibilità, dall’escursionismo agli sport acquatici, ed è quindi un’ottimo modo di trascorrere la giornata anche con la famiglia ed i bambini.
Il percorso, tappa per tappa
Partenza da Puos d’Alpago
L’itinerario parte da Piazza Papa Luciani, cuore di Puos d’Alpago. Da qui, seguendo Via 4 Novembre, si attraversa il ponte sul torrente Tesa per poi imboccare una stradina sterrata sulla destra, che costeggia il torrente in direzione del lago di Santa Croce. Questo tratto, tra campi e prati, offre una tranquilla immersione nella natura.
Lungo le rive del lago
Attraversando un ponte pedonale dal design particolare, si raggiunge la spiaggia principale del lago. Qui, si può fare una piccola deviazione verso l’oasi naturalistica, un habitat prezioso per molte specie avicole. Proseguendo lungo il sentiero si supera il torrente Runal tramite un ponticello in legno, dove si consiglia una visita al santuario del Runal, incastonato tra i boschi.
Verso Poiatte e la Baia delle Sirene
Dal santuario, il percorso conduce al borgo di Poiatte, conosciuto per la presenza di un maestro d’ascia che costruisce le tipiche imbarcazioni in legno. Dopo una breve salita su asfalto, si giunge alla SP423, dove si attraversano tre gallerie panoramiche che offrono vedute mozzafiato sul lago. Da qui si arriva alla suggestiva Baia delle Sirene, con le sue bianche pareti rocciose che si riflettono nelle acque cristalline.
Santa Croce e il ritorno verso Puos
Proseguendo lungo la SP423, si raggiunge il borgo di Santa Croce, un luogo ideale per una sosta. La storica fontana in piazza invita a ristorarsi prima di riprendere il percorso. Scendendo, si costeggiano le rive del lago, passando accanto alla chiesa abbandonata di San Paolo al Lago, che regala uno scorcio suggestivo. Dopo aver raggiunto la SP422, si attraversa la frazione di Bastia e, seguendo una strada secondaria lungo il Tesa Vecchia, si ritorna verso Puos d’Alpago. Passando per campi e boschetti, il percorso conduce infine alla chiesa di San Bartolomeo, poco distante dal punto di partenza.
Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.
La traccia GPX, la mappa 3D e l'altimetria si sbloccano in uno di questi tre modi:
Hai già sbloccato e non lo vedi? Accedi →
Buona strada.
GPX, mappa 3D e altimetria sono tuoi. Racconta com'è andata: il diario e i ritrovi arrivano presto.