Nel libro In bici BC/OC

La Val Nuvola e il torrente Senaiga

un percorso sfidante ai confini col Trentino con forre selvagge, natura impervia, tradizioni secolari e splendidi paesaggi

68,8km
2447m D+
9,8 htempo
BC/OCdifficoltà
Mappa 3D

Incastonato nella valle del torrente Senaiga, questo itinerario si dipana come un nastro d’argento attraversando paesaggi che, ancora oggi, sembrano richiamare gli scenari dipinti dal Cima. Lamon, con il suo altipiano ai piedi del monte Coppolo, è un arazzo di colline e montagne, dove le pendici boscose si alternano a piccoli coltivi e piccole ma preziose frazioni.

Lamon, con le sue terre fertili, è la culla delle famose varietà di fagioli, mentre la Val Nuvola, con la sua imponente forra, sembra un passaggio segreto verso il passo del Broccon e il Tesino in Trentino. Castello Tesino, con i suoi edifici storici, è una testimonianza vivente del passato, mentre l’altipiano di Celado, tra Lamonese e Tesino, offre panorami che tolgono il fiato quando la luce taglia il paesaggio. Ma la vera protagonista di questo percorso è la discesa verso il fondovalle della Senaiga, un tratto che si snoda attraverso i piccoli abitati di Arina, come una danza tra la natura e l’architettura rurale.

Questo itinerario, che si estende tra la valle del Senaiga e la conca del Tesino, è un invito all’avventura per chi possiede una mtb o e-mtb ed ha una buona preparazione fisica. Tuttavia, una nota di cautela: il tratto in cengia dai Coronini al Parco della Cascatella richiede attenzione e prudenza. Un percorso che, con i suoi paesaggi mozzafiato e le sue sfide, è una celebrazione sia della bellezza, sia dell’avventura, ed offrirà certamente un’esperienza soddisfacente anche per i più esperti.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Ponte Serra verso Lamon

Il viaggio inizia in località Ponte Serra, lungo la statale per il Primiero. Una salita moderata di circa 4 km conduce al paese di Lamon, famoso per i suoi fagioli e per i panorami che spaziano dalle colline ai monti circostanti. Dopo aver attraversato il centro abitato, la strada inizia a salire verso la località Le Ei, un balcone naturale a 1.200 metri di quota. Qui, la vista sull’intera conca del Lamonese è spettacolare, e la possibilità di fare una sosta presso un ristoro locale con punto di ricarica per e-bike rende il luogo ideale per una pausa.

Discesa verso San Donato e ingresso in Val Nuvola

Proseguendo verso ovest, una strada bianca e poi asfaltata conduce alla frazione di San Donato. Da qui, la strada imbocca la Val Nuvola, dirigendosi verso il piccolo abitato omonimo. Il fondo naturale della strada è relativamente buono fino all’abitato stagionale di Valnuvola, ma diventa più accidentato man mano che ci si addentra nella forra della valle.

salita ai Coronini

Dopo circa 2 km, una deviazione segnalata conduce al fondovalle, dove un ponte metallico attraversa il torrente. Sull’altro versante, ora in territorio del Comune di Castello Tesino, una strada silvo-pastorale in buone condizioni risale per 4 km fino alla località Coronini, un pendio prativo che segna la fine della salita.

Da Coronini a Castello Tesino

Da Coronini, ci sono due alternative per raggiungere Castello Tesino: la strada asfaltata, una salita moderata seguita da un falsopiano lungo 4 km conduce alla strada principale per Castello Tesino, oppure la mulattiera della Claudia Augusta Altinate; questa seconda opzione, più avventurosa, segue una cengia transennata con tornanti e una piccola galleria, scendendo verso il Parco della Cascatella, una deliziosa conca con una cascata. La mulattiera richiede attenzione e prudenza, ma offre un’esperienza unica.

Salita a Celado e discesa verso Arina

Da Castello Tesino, una salita moderata di 3 km porta all’altipiano di Celado, un luogo incantevole a 1.200 metri di quota. Da qui, si abbandona la strada principale per proseguire in falsopiano verso La Baia, dove una lunga discesa tra prati e boschi conduce alla frazione di Arina, un borgo che sembra uscito da una cartolina.

Ritorno attraverso il fondovalle

Dal fondovalle della Senaiga, si risale ai piccoli abitati di Ronche e Quarei, immergendosi ancora una volta nella quiete della valle. Da qui, si ricongiunge il percorso dell’andata per ritornare a Ponte Serra, chiudendo un anello che combina natura, avventura e storia.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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