Nel libro In bici MC/BC

La Strada dei 100 Giorni

attraversa le gallerie del passo San Boldo in un viaggio epico tra ingegneria militare e panorami sulle Prealpi

76,3km
1544m D+
8,5 htempo
MC/BCdifficoltà
Mappa 3D

Nel tessuto intricato della storia europea, le strade hanno spesso giocato un ruolo cruciale, non solo come vie di comunicazione, ma come testimoni silenziosi degli eventi che hanno plasmato il destino delle nazioni. L’itinerario che vi proponiamo oggi è intriso di storia, di sacrificio e di ingegneria straordinaria, e ci porta attraverso i luoghi che hanno visto svolgersi alcuni degli eventi più significativi della Prima Guerra Mondiale.

Il 24 Ottobre 1917, la “disfatta” di Caporetto segnò un momento cruciale nel conflitto. Mentre le truppe austro-ungariche e tedesche avanzavano, la necessità di una via di rifornimento efficiente portò alla creazione della strada del San Boldo, un capolavoro ingegneristico realizzato in soli tre mesi. Questa strada, con le sue gallerie scavate nella roccia e i suoi ponti vertiginosi, non è solo un tributo all’ingegneria, ma anche alla resilienza e alla determinazione umana.

Lungo il percorso, ci immergiamo in paesaggi mozzafiato, da panorami lacustri a pittoreschi borghi montani. La varietà del terreno, che spazia da pianure a salite ripide, da asfalto a sterrati, rende questa escursione un’avventura adatta a ciclisti esperti e appassionati di mtb, e-mtb e gravel.

Oltre alla storia e alla natura, il percorso offre anche l’opportunità di scoprire la cultura locale, con tappe in luoghi come Tovena e Trichiana, e di assaporare la gastronomia regionale in storiche osterie come “La Muda”. Attraverso salite e discese, silenzi e rumori, passato e presente, questo itinerario promette di offrire un’esperienza indimenticabile ad ogni pedalata, e lascerà sicuramente il segno in chi dicede di percorrerlo.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Belluno

Il percorso inizia dal Piazzale della Resistenza a Belluno, dirigendosi verso sud per attraversare il Ponte Dolomiti sul Piave. Proseguendo, si percorre un tratto trafficato della SP1, che richiede attenzione, fino a raggiungere la tranquilla zona della Vena d’Oro, dove si inizia a salire verso il Nevegàl.

Salita verso Cornolade e Lago di Santa Croce

La strada si biforca offrendo due opzioni: una più diretta e una che passa per Cugnan e Roncan, regalando scorci suggestivi e murales sulle facciate delle case. Da qui, si prosegue verso Cornolade, godendo di una vista panoramica sull’Alpago e sul Lago di Santa Croce. Una sosta presso l’agriturismo locale permette di ricaricare le energie prima di affrontare la discesa verso la SS51.

Caloniche di Sotto e il Lago Morto

Dopo una breve salita, si raggiunge il borgo storico di Caloniche di Sotto, affacciato sulla Val Lapisina e il Lago Morto. La discesa verso il lago è tecnica e sconnessa, ma offre una prospettiva unica sulla geologia locale e i laghi post-glaciali della zona.

Val Lapisina e Lago di Negrisiola

Costeggiando la ferrovia lungo un tratto della “Ciclovia dell’Amicizia Monaco-Venezia” contrassegnata come I4 (Itinerario Internazionale 4) e il Lago del Restello, si incontrano testimonianze storiche come la Torre di Guardia di San Floriano. Lungo il percorso, si ammirano anche la chiesetta di San Valentino e il Lago di Negrisiola, incastonati tra i monti.

Revine, i Laghi e il San Boldo

Seguendo la tabellazione dell’ippovia, si raggiunge Revine Lago, dove il percorso si snoda tra i due specchi d’acqua, collegati dal canale detto “Stret”. Qui, una sosta presso il Lido del Lago è ideale per ammirare il paesaggio e/o ricaricare la e-bike. Dal centro di Tovena, si sale verso il Passo San Boldo, conosciuto come “La strada dei 100 giorni” per la sua costruzione fulminea tra marzo e maggio del 1918 durante la Prima Guerra Mondiale. Con i suoi tornanti e gallerie, questo tratto è un tributo all’ingegneria e al sacrificio umano.

Discesa verso Limana

Dal San Boldo, si scende verso Sant’Antonio Tortal, attraversando i borghi di Niccia e Morgan, fino a raggiungere Villa Alpago-Novello e le campagne di Cavassico. Da qui, il percorso si collega alla ciclabile della Sinistra Piave, che offre un rientro tranquillo verso Belluno, passando per Pieve di Limana e altre pittoresche frazioni.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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