Gratuito In bici TC/MC

Il Vesés tra mulini e rogge

il torrente racconta storie antiche dei costumi locali in un itinerario attraverso ecosistemi diversi tutti da scoprire

20,2km
320m D+
2,1 htempo
TC/MCdifficoltà
Mappa 3D

Il torrente Vesés si snoda come un nastro verde-azzurro, testimone di storie antiche e legame indissolubile tra uomo e natura. Questo itinerario ci invita a seguire il suo corso, partendo dalle pendici del Monte Pizzocco e attraversando la Val Scura fino a confluire nel fiume Piave. Lungo il tragitto, il Vesés ci svela i segreti di antichi mulini, opifici e fontane, testimonianze di un passato in cui l’acqua era fonte di vita e di lavoro. Santa Giustina, con il suo centro storico e le sue tradizioni si erge come fulcro di questo percorso, offrendo uno sguardo sulla storia e sulla cultura di una comunità fortemente legata al suo territorio. La “via dell’Acqua”, che seguiremo parzialmente in questo itinerario, ci conduce attraverso ecosistemi diversi, da zone rurali a insediamenti urbani, da paesaggi pedemontani a collinari, in un viaggio che alterna momenti di tranquilla riflessione a tratti più impegnativi.

Partendo dalla stazione ferroviaria di Santa Giustina, il percorso ci guida attraverso paesaggi vari e articolati, offrendo scorci da fotografare con gli occhi, il cuore e la mente, e angoli ricchi di storia: da antiche chiesette a mulini restaurati, da panorami spettacolari a tratti sterrati immersi nel verde, ogni tappa di questo viaggio è un’occasione per scoprire e apprezzare le meraviglie del territorio bellunese.

Questo itinerario, che si estende principalmente nel comune di Santa Giustina e tocca brevemente San Gregorio Nelle Alpi, è un invito a riscoprire la bellezza della natura e l’importanza dell’acqua come elemento fondamentale nella storia di una comunità. Il percorso, nella sua parte pedemontana denominata “la via dell’Acqua”, richiede capacità di guida proprie della mtb essendo un “single track”; va sempre tenuto presente che si tratta di un percorso ciclo-pedonale: prestare quindi la massima attenzione e dare la precedenza agli escursionisti a piedi.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Santa Giustina

Il percorso inizia dalla stazione ferroviaria con un comodo parcheggio. Si procede quindi nell’ampio sterrato ciclopedonale che costeggia i binari fino a Formegan e Sartena, dove si risale lungo la SP 13, fino a Velos e Muiach. Da qui si procede verso Burbai per l’impegnativa salita fino alla panoramica pedemontana di via Belvedere.

Altanon e discesa lungo la "via dell’Acqua"

A Cergnai seguiamo le indicazioni per il complesso dell’Altanon. Qui inizia l’entusiasmante discesa tecnica lungo il single-track ciclopedonale della “via dell’Acqua” che ci condurrà fino a S. Giustina.

Il mulino di Santa Libera e le rogge

Proseguendo per Salzan lungo la roggia si arriva a piazza Monte Grappa dove si trova il Casel del Latte. Alle sue spalle, un lavatoio ben conservato e la continuazione della via dell’Acqua che conduce al mulino di Santa Libera, testimonianza dell’antico utilizzo dell’acqua come forza motrice. Seguendo la roggia, si attraversa il torrente su una passerella ciclopedonale.

le chiesette di San Lorenzo e San Marco

Dopo una breve discesa lungo la sponda sinistra del torrente Veses, si incontrano le chiesette di San Lorenzo e San Marco, luoghi di grande valore storico, un tempo vicini al “passo della Barca”: un antico guado che collegava le due sponde del Piave. Attraversato la passerella sul torrente si rientra alla stazione ferroviaria, passando per la rurale frazione di Campo.

Buona strada.

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