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Il medioevo bellunese

dalla porta delle Dolomiti ai borghi più belli d’Italia: un viaggio nel tempo tra castelli, chiese e piazze storiche

65,9km
898m D+
6,5 htempo
TC+/TC+difficoltà
Mappa 3D

Belluno è considerata “la porta delle Dolomiti”: una cittadina incastonata tra le Prealpi e le Dolomiti Bellunesi patrimonio dell’UNESCO. Fondata come municipium romano nel I° secolo a.C., la sua storia è luminosa come suggerisce il nome di origini celtiche e che significa “città splendente”. Questo itinerario, intitolato “Il Medioevo Bellunese”, offre un viaggio attraverso il tempo, rivelando la ricchezza storica e culturale di Belluno e dei suoi dintorni.

Partendo dalla stazione ferroviaria del capoluogo, il percorso ad anello ci conduce attraverso paesaggi mozzafiato, ville storiche, chiese antiche e borghi affascinanti come Mel, uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Lungo il percorso si possono ammirare monumenti come il Castello di Zumelle, che offre una vista panoramica sulla Valbelluna, e la Chiesetta di San Donato, un piccolo gioiello dell’Alto Medioevo. Il cuore di Belluno, Piazza dei Martiri, è il salotto della città, mentre Piazza Vittorio Emanuele ospita tesori come il Teatro Comunale e Porta Dojona, che è testimone secolare della storia della città.

Sebbene il percorso sia adatto a tutti, le salite impegnative potrebbero richiedere l’uso di una e-bike per i meno allenati. Lungo il percorso, ci sono molte fontanelle per rifornirsi d’acqua e si consiglia di seguire la traccia GPS per una navigazione ottimale. La strada è in gran parte asfaltata e ben tenuta, ma è sempre consigliabile fare attenzione, soprattutto in caso di pioggia il giorno precedente. Il periodo ideale per questo viaggio nel tempo è da aprile a ottobre, permettendo ai visitatori di immergersi nella bellezza e nella storia di Belluno e delle sue meravigliose Dolomiti.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Belluno

Il percorso inizia dalla stazione ferroviaria di Belluno, seguendo la ciclabile lungo via Feltre e attraversando quartieri storici come Col di Salce, ricco di ville venete. Proseguendo, si passa per San Fermo e Pasa, dove si può ammirare Villa Zuppani. Si attraversa quindi il Ponte San Felice, un luogo carico di significato storico legato alla Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

Trichiana e Casteldardo

Oltre il ponte, la ciclabile conduce al centro di Trichiana, un piacevole borgo che offre una sosta ideale. Seguendo via Renato De Bona, si arriva a Casteldardo, dove una torre medievale circondata da vigneti racconta storie di difesa e controllo del territorio.

Mel, tra i borghi più belli d’Italia

Attraversata Farra, si sale verso Mel, un incantevole borgo che merita una visita. Piazza Papa Luciani ospita Palazzo delle Contesse e il Museo civico archeologico, simboli della storia locale. Una discesa attraverso la storica Carrera porta verso Nave e poi a San Candido, introducendo le prime salite impegnative.

Castello di Zumelle e Chiesetta di San Donato

Percorrendo la ripida salita verso il Castello di Zumelle, un’imponente struttura medievale si erge in cima al colle. Dopo la visita, una breve salita conduce alla Chiesetta di San Donato, risalente all’Alto Medioevo, con la sua struttura unica a tre absidi.

Saliscendi panoramici e borghi caratteristici

Da San Donato, si affrontano salite e discese che attraversano Valmaór, Carve e Pellegai, fino a raggiungere Col. Il paesaggio cambia costantemente, alternando campi coltivati e viste mozzafiato sulle montagne. Il tratto finale passa per Visome e scende verso Borgo Piave, l’antico porto fluviale di Belluno, dove un tempo gli zattieri trasportavano il legname lungo il Piave. Da qui, il percorso risale verso il cuore della città, passando per Porta Rugo, uno dei punti d’accesso storici di Belluno.

Piazza Duomo e Piazza dei Martiri

Il viaggio si conclude nel centro storico di Belluno, con soste a Piazza Duomo, dominata dalla cattedrale e dai palazzi storici, Piazza Castello e piazza dei Martiri, il salotto cittadino: qui, il Teatro Comunale Dino Buzzati e Porta Dojona raccontano il periodo rinascimentale della città.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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