Nel libro In bici MC/BC

Il Grappa e le sue creste

sui sentieri della Grande Guerra, dove ogni pietra racconta storie di coraggio, in un viaggio nella memoria tra trincee e panorami

32,6km
1036m D+
4,4 htempo
MC/BCdifficoltà
Mappa 3D

Se ti piacciono gli itinerari ad alto valore storico questo è quello che fa per te. Il percorso ci guida lungo strade militari, testimoni di un passato turbolento e di eventi storici che hanno segnato l’Europa ed il mondo. Il monte Grappa, con le sue creste e valli, non è solo un capolavoro naturale, ma anche un monumento naturale che si erge a mantenere la memoria dei fatti accaduti nella Grande Guerra.

Ogni pedalata in questa terra racconta storie di coraggio e sacrificio. Dopo la rotta di Caporetto, queste montagne divennero teatro di scontri sanguinosi, e ancora oggi, le cicatrici di quei giorni sono visibili: crateri, trincee e resti delle linee contrapposte. Cima Grappa, con il suo Monumento ossario, è un luogo sacro, un tributo ai 22.950 caduti che hanno combattuto e perso la vita in questi luoghi. Ma oltre alla storia, l’itinerario offre panorami mozzafiato tipici delle prealpi di media-alta montagna, con una biodiversità che incanta e sorprende. Da Cima Grappa alla Val di Seren (loc. Bocchette), passando per le creste dei monti, ogni tratto offre una nuova prospettiva e una nuova storia da raccontare.

Per gli avventurieri che desiderano esplorare questo percorso, una mtb o e-mtb è essenziale. E, per immergersi completamente nella storia e nella natura, una cartina topografica dettagliata è un prezioso alleato e sostituto al GPS. Numerose pubblicazioni storiche e naturalistiche possono arricchire l’esperienza, offrendo approfondimenti e dettagli. Tuttavia, un avvertimento: la storia ha lasciato dietro di sé non solo ricordi, ma anche reperti. Se si incrociano oggetti sospetti è fondamentale non toccarli e informare immediatamente le autorità. Questo percorso è un invito a rispettare e onorare il passato, mentre si gode la bellezza senza tempo della natura.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Case Pontera: il viaggio inizia tra boschi e vedute mozzafiato

L’avventura inizia in località Case Pontera (1.235 m), lungo la strada provinciale Cadorna che sale da Caupo di Seren del Grappa. Dopo poche centinaia di metri, si lascia la strada asfaltata per imboccare una strada silvo-pastorale che conduce all’Albergo al Forcelletto. Qui, le vedute sull’altopiano di Asiago e sulla Valle del Brenta sono spettacolari, regalando un primo assaggio delle meraviglie panoramiche di questo itinerario.

Dalle Bocchette di Mezzo a Cima Grappa

Dall’albergo al Forcelletto si scende fino alle Bocchette di Mezzo , luogo ideale per una sosta rigenerante. Da qui una stradina silvo-pastorale sale, contornando il versante nord di Cima Grappa, fino al Cason dei Lebi. Senza scendere al Cason si continua lungo la mulattiera che, dopo alcuni ripidi tornanti, ci porta sul panoramico versante Est del Monte Grappa. Da qui si continua (tratti a mano nella zona sacra tabellata) verso il rifugio Città di Bassano che già si intravede sullo sfondo.

Cima Grappa: storia e memoria

Raggiunta Cima Grappa, il punto culminante del percorso a 1.776 m, si trova il Sacrario Militare: un luogo sacro che custodisce i resti di 22.950 caduti della Grande Guerra. Una visita al museo di guerra nella ex Caserma Milano, aperto durante la stagione estiva, offre un’occasione unica per immergersi nella storia.

Discesa verso Bocchette di Mezzo: la memoria dei sentieri militari

Dal piazzale della Caserma Milano, scendiamo lungo la provinciale Cadorna, che abbandoniamo raggiunto il bivio con la provinciale per Seren del Grappa. In breve, contornando il versante Ovest di Cima Gappa, rientriamo agevolmente all’albergo al Forcelletto. Da qui continua la discesa fino alle Bocchette di Fondo.

Ritorno a Case Pontera: un ultimo sguardo alla storia

Il rientro avviene lungo una strada silvo-pastorale sul versante nord-orientale, con vedute sulla Val di Seren e sulle creste dei Solaroli. Lungo il percorso, le tabellazioni storiche arricchiscono l’esperienza, raccontando le vicende della Grande Guerra e permettendo di riflettere sull’importanza storica di questa zona.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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