Nel libro In bici MC/BC

I sentieri del "Troi dei Cavài" e del "Troi dei Pai"

un’avventura riservata agli esperti di single track; una sfida unica con viste sulla Laguna di Venezia

75,2km
1858m D+
9,1 htempo
MC/BCdifficoltà
Mappa 3D

Le strade e i sentieri che attraversano la Valbelluna non sono solo vie di comunicazione ma pagine della storia e delle tradizioni locali. Questo itinerario è un viaggio che unisce la pianura alluvionale alle imponenti montagne calcaree, offrendo un’esperienza ciclistica unica fra paesaggi incredibili e tratti tecnici che metteranno alla prova le vostre abilità.

Il “Troi dei Pai” (che significa “sentiero dei pali” e si snoda seguedo l’elettrodotto) è una delle perle di questo percorso. Nonostante la sua vicinanza alle strutture moderne, questo sentiero offre un’esperienza di MTB pura, con un terreno che drena bene e rimane percorribile anche dopo intense piogge. E mentre vi cimentate in questo tratto tecnico, sarete circondati dalla bellezza naturale dei rilievi prealpini compresi tra il M. Faverghera e il M. Cesen: un’area di importanza comunitaria (SIC) che merita di essere preservata e apprezzata.

Dalle malghe di Valmorèl, attraverso panorami che si estendono fino alla Laguna Veneta, fino ai borghi affascinanti come Faiss e Croda Rossa, ogni chilometro di questo percorso racconta una storia. E mentre vi immergete nella natura e nella storia, avrete anche l’opportunità di fare una sosta in luoghi caratteristici.

Con una combinazione di asfalto, sterrato e single track, questo itinerario è un’avventura adatta a ciclisti esperti e appassionati di MTB. Chi non volesse cimentarsi nel Troi dei Pai, da Croda Rossa può scendere lungo la strada asfaltata fino alla SS51 e ricongiungersi all’itinerario al Lago Morto.

Il percorso, tappa per tappa

Partenza da Belluno

L’itinerario parte dalla stazione di Belluno, dirigendosi verso sud-ovest lungo via Carducci. Si scende sulla ciclabile panoramica di via Dino Buzzati fino al Ponte della Vittoria, attraversando il Piave. Una breve salita su via San For conduce al borgo di Cavessago, dove si inizia a lasciare il traffico cittadino per immergersi nella tranquillità delle colline circostanti.

Salita verso Valmorèl e le Malghe

Da Cavessago, il percorso si snoda attraverso vigneti e borgate storiche come Castoi, raggiungendo la Valtibolla e il torrente Cicogna. Si prosegue per Tassei, attraversando un tratto di dolci colline, fino a giungere a Valmorèl, un luogo ideale per una sosta ristoratrice. Da qui si seguono le indicazioni per le malghe, salendo su asfalto e sterrato fino a Malga Pianezze e Malga Van, dove si possono ammirare opere d’arte lignee e godere di viste panoramiche uniche.

Trói dei Cavai e Malga Montegal

Dopo Malga Van, il percorso entra nel cuore del Trói dei Cavai, un tratto storico e tecnico che collega le malghe di Valmorèl alla dorsale prealpina. Questo segmento richiede attenzione per la presenza di tratti sconnessi, ma offre panorami mozzafiato sulla Laguna Veneta e sulla vallata trevigiana. Si incontra Malga Montegal e si prosegue in salita fino alla cresta, dove la vista abbraccia il Monte Cor e il Pian de le Femene.

Discesa verso i borghi rurali

Dalla cresta, il percorso si dirige verso i borghi di Faiss, tra cui Trubian, Menegon e Olivi. Qui è possibile fermarsi per una sosta ristoratrice. Proseguendo verso Croda Rossa, si apprezza l’architettura rurale e la vista sulla Val Lapisina.

Il Trói dei Pai e i Laghi della Val Lapisina

Dal borgo di Croda Rossa, si può scegliere di affrontare il Trói dei Pai, un single track tecnico e immerso nella natura, oppure scendere su strada fino al Lago Morto e i suoi dintorni. Entrambe le opzioni conducono alla suggestiva area dei Laghi Blu e al percorso ciclabile della Monaco-Venezia, che fiancheggia il lago di Restello.

Ritorno Costeggiando il Lago di S. Croce

Dai laghi della Val Lapisina, il percorso continua su tratti dell’antica “via Regia” verso la Sella di Fadalto e il Lago di Santa Croce. Qui si percorre la ciclabile lungo lago, un tratto rilassante che offre splendide vedute sulle Dolomiti e sulla piana dell’Alpago. Si prosegue verso Ponte Nelle Alpi e, attraversando Polpet, si ritorna a Belluno seguendo la ciclopedonale.

Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.

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