Alpago da scoprire
dal lago di Santa Croce al Santuario di Mont fra arte, fede e natura in un percorso che regala panorami indimenticabili
All’ombra delle maestose Prealpi Bellunesi, l’Alpago si svela come una terra di contrasti e meraviglie. Questo itinerario vi guida attraverso un viaggio che oscilla tra le placide acque del Lago di Santa Croce e le alture di Mont offrendo, oltre ad ampi e meravigliosi panorami, anche una bella sfida per le vostre gambe.
Il percorso inizia sulle rive del Lago, dove l’oasi naturalistica di Sbarai si presenta come un santuario per la fauna avicola. Qui, tra le opere di “land art” e le acque riflettenti, il paesaggio si fonde con l’arte in un abbraccio armonioso. Ma non è solo la natura a dominare: attraversando Pieve e Chies d’Alpago, si entra in contatto con l’essenza storica e culturale della regione, dove antichi campanili e tradizioni vivono ancora.
Il santuario di Mont, con la sua storia e spiritualità, rappresenta un punto di sosta ideale prima di intraprendere la discesa verso il punto di partenza. Ogni curva e salita di questo itinerario offre una nuova prospettiva sulla conca dell’Alpago, rendendo ogni pedalata un’esperienza di scoperta.
Che siate ciclisti esperti o semplici amanti della natura, questo percorso in Alpago promette di offrire un’avventura indimenticabile.
Il percorso, tappa per tappa
Partenza da Farra d’Alpago
L’itinerario inizia presso il campo sportivo di Farra d’Alpago, a due passi dal Lago di Santa Croce. Si segue via degli Alpini, costeggiando il Lago, per immettersi sulla pista ciclabile sterrata. Attraversato il ponte sul torrente Tesa, si entra nell’oasi naturalistica di Sbarai, un luogo ideale per una sosta e l’osservazione della fauna avicola e delle opere di land art.
Direzione Pieve d’Alpago
Dopo la ciclabile, il percorso si collega alla strada provinciale in località Bastia. Si seguono le indicazioni per la zona industriale Paludi, tornando poi su una ciclabile che porta all’ascesa verso Pieve d’Alpago. Qui il panorama si apre, e vale la pena visitare la Chiesa di Santa Maria e le dimore storiche come Villa Falin-Boccanegra.
Da Torch a Schiucaz
Dalla piazza di Pieve si prosegue verso il piccolo borgo di Torch e poi verso la località Schiucaz, alternando tratti pianeggianti e discese. Ogni curva rivela scorci affascinanti sulla conca dell’Alpago.
Lamosano e Chies d’Alpago
Il percorso continua verso Lamosano, nota per eventi ciclistici internazionali, e successivamente verso Chies d’Alpago, sede del Museo di Storia Naturale dell’Alpago. Attraversando il ponte sul torrente Funesia, si può ammirare il restaurato Ponte di Molini, risalente all’Ottocento.
Ascesa all’Alpe di Mont
Da Chies d’Alpago si affrontano le rampe più impegnative del percorso, con una salita di circa 2,5 km verso Alpe di Mont. Qui si trova una suggestiva chiesetta dedicata alla Beata Vergine della Pace, ideale per una pausa panoramica.
Discesa panoramica e ritorno a Farra
La discesa da via San Daniele regala viste mozzafiato sulla conca dell’Alpago e sulle Dolomiti Bellunesi. Si passa attraverso i borghi di Borsoi, Cornei, e Puos d’Alpago, per poi tornare a Farra d’Alpago e chiudere il percorso ad anello.
Questo percorso è nel libro Pedalare in Valbelluna.
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